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giovedì 18 febbraio 2010

......a te.....

tanti auguri a te!!!! Per il suo compleanno Gloria (domenica ha compiuto 21 anni la mia bambina) ha voluto un pranzo semplice con le cose che le piacciono di più, le ho cucinato la tagliata di manzo e tante verdure grigliate, pane appena sformato.....e la torta! Per quella mi ha lasciato carta bianca e allora ho provato ad esagerare, io, che il massimo delle difficoltà nell'universo dolce può essere la crostata....! Va bè per questa volta ci ho provato ed è con grande soddisfazione che ho eseguito (prorio eseguito alla lettera) una ricetta di Pinella (I dolci di Pinella) e sono pure soddisfatta del risultato! Foto a parte, che non sono una mia specialità, la torta è riuscita benissimo, è veramenete bella (vero?) buona e goduriosa.... E' riuscita bene perchè le spiegazioni di Pinella sono semplici ma dettagliate anche per una neofita come me. La ricetta la riporto pari pari a quella di Pinella l'unica cosa io ho usato il burro e il latte di soia per il resto tutto uguale.
Torta al cioccolato di Pinella (nel mio quaderno di ricette la chiamerò così) oppure
Gateau au chocolat de Colette

(dal Larousse du chocolat-de P.Hermé)

Ingredienti

3 uova intere
125 g di zucchero
125 g di burro
150 g di cioccolato al 70%
60 g di latte intero
1 cucchiaino da dessert di caffè solubile
1 cucchiaino di lievito per dolci*( mia personale aggiunta) (di Pinella, io non ci sarei mai arrivata)
125 g di farina

Accendere il forno a 175°C. Imburrare ed infarinare uno stampo rotondo da 22 cm di diametro. Setacciare ripetutamente la farina con il lievito. Separare i tuorli dagli albumi e montarli a spuma con lo zucchero fino ad ottenere un composto soffice e chiaro. Aggiungere, volendo, un cucchiaio d’acqua all’impasto per agevolare la lavorazione. Montare a neve ferma gli albumi. Far fondere il cioccolato e aggiungerlo al latte tiepido. Tagliare il burro in piccoli pezzi, intiepidirlo leggermente in modo da renderlo cremoso e mescolarlo con il cioccolato . Completare con il caffè solubile e i tuorli montati mescolando molto bene per avere un impasto morbido e cremoso. Aggiungere la farina e i bianchi montati lavorando con grande delicatezza.
Versare l’impasto nella teglia e infornare per circa 40-45 minuti oppure finché il composto risulta morbido ma ben cotto.

Ganache al cioccolato

(di C.Felder)

Ingr:

200 gr di panna calda
1 cucchiaio di zucchero
250 gr di cioccolato fondente al 60%
40 gr di burro
Un bicchierino di Grand Marnier

Mettere lo zucchero nella panna e portare ad ebollizione. Far fondere il cioccolato e aggiungere la panna lavorando con una spatola in gomma con movimenti circolari. Aggiungere il burro a piccoli pezzi e il liquore. Far freddare e montare delicatamente con le fruste.

Composizione:

Tagliare in due dischi la torta. Velare l’interno con un velo di marmellata d’arancia e uno strato sottile di ganache al cioccolato. Ricoprire con il disco di torta e decorare tutto il dolce con la ganache al cioccolato. Completare con alcuni spicchi di arancia candita.
Mi dispiace, non ne è rimasta nemmeno una fettina.....

domenica 26 luglio 2009

Torta morbidona



Presa in prestito da ComidaDeMama e rivisitatata secondo esigenze e stagione. Mi sono state regalate un bel pò di pesche noci e poichè mi è stata richiesta la tortina della domenica ho movimentato un pò questa ricetta che secondo me è più invernale. Ho provato questa versione tipicamente estiva.

Ricettina....
200 gr. di farina semi integrale ( ma va bene anche la farina bianca)
120 gr. di zucchero di canna
120 gr. di burro di soia
2 uova e 1 tuorlo
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino di cannella ( a chi piace)
cacao in polvere o salsa di cioccolato
un pizzico di sale
4/5 pesche noci
20 amaretti sbriciolati grossi

e poi si fa così....
Mescolare tutti gli ingredienti in polvere poi unire il burro morbido e impastarlo con le mani , aggiugere le uova sbattute. Foderare uno stampo con carta forn
o ( io ho usato uno stampo da 28 cm.) e stendere l'impasto che sarà molto morbido. Adagiare sull'impasto spicchietti di pesche noci in senso circolare fino a coprire tutta la superficie della torta. Cospargerla con gli amaretti tritati. Cuocere in forno ventilato per 45' a 165°.
Appena sfornata si puo cospargere di cacao in polvere ma se volete esagerare potete usare la salsa al cioccolato di Luvi io l'ho fatta e purtroppo è così buona che la uso ovunque!




martedì 3 febbraio 2009

Torta sbrisolona




Ho un'attacco di mantovanità, oggi dovevo per forza fare la sbrisolona, la torta tipica di Mantova. E' una ricetta vecchia, non so se è quella originale, ogni famiglia ha la sua, questa però è la mia.

Ricetta: la torta sbrisolona
200 gr di fioretto di farina gialla
200 gr di farina bianca
200 gr di zucchero
200 gr di burro morbido
200 gr di mandorle
2 tuorli d'uovo

Io la faccio così....
Nella solita ciotolona metto le farine, lo zucchero e il burro ammorbidito e inizio a impastare rigorosamente con le mani facendo si che il burro pian piano formi un briciolame con le farine e si amalgami bene. Adesso aggiungo i 2 tuorli e ancora lavoro di mano, senza mai compattare l'impasto che deve sempre rimanere "sbriciolato". Mancano a questo punto solo le mandorle, che vanno tritate in modo grossolano (a me piace sentire i pezzi grossi e irregolari delle mandorle) e non spellate e vanno aggiunte al briciolame. Bisogna lavorare bene gli ingredienti, al contrario della pasta frolla il burro deve ammorbidirsi tra le vostre mani.....Ho foderato una teglia con la carta da forno e ho acceso un pò prima il forno (circa 10' prima) deve essere caldo ma non troppo, diciamo sui 160°, metto il composto nella teglia e cerco di livellarlo compattandolo. A questo punto sfoderate tutta la vostro passione per la cucina, questa è una torta che va seguita perchè tende a scurire sopratutto sui bordi. L'ho cotta in forno statico per 60 minuti ad una temperatura di 150°/160°. Si fa raffreddare e si presenta rotta a pezzi grossi, per chi vuole fare le cose per benino a metà cottura la si toglie dal forno e la si taglia a quadratoni. Ma il bello della sbrisolona è...che deve sbriciolarsi! Noi qui la mangiamo accompagnata da un ottimo lambrusco, i più raffinati la intingono nella grappa.